Circolare n. 162: CRITERI DI AMMISSIONE E NON AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA E ALL’ESAME CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO

SCUOLA PRIMARIA

 

Il D. Lgs. 62/2017, all’art. 3, interviene sull’ammissione alla classe successiva nella scuola primaria. 

Gli alunni della scuola primaria sono ammessi alla classe successiva e alla prima classe di scuola secondaria di primo grado anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione. 

I docenti della classe in sede di scrutinio, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunna o l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione.

Il docente di Religione o di Attività Alternativa all’I.R.C. esprime un giudizio e partecipa alla valutazione soltanto per gli alunni che si avvalgono.

I docenti di sostegno partecipano al processo educativo di tutti gli allievi della classe e quindi fanno parte a pieno titolo del Consiglio di classe con diritto di voto per tutti gli allievi della classe, sia o no certificati. Se ci sono più docenti di sostegno che seguono lo stesso allievo, questa partecipazione deve “confluire” su un’unica posizione e quindi il loro voto all’interno del Consiglio di classe vale “uno”, per qualsiasi allievo, sia o no certificato.

 

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

 

Il D.Lgs. 62/2017, all’art.6, interviene sull’ammissione alla classe successiva nella scuola secondaria di primo grado ed all’esame conclusivo del primo ciclo. 

L’ammissione alle classi seconda e terza di scuola secondaria di primo grado è disposta anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline. Pertanto, l’alunno viene ammesso alla classe successiva anche se in sede di scrutinio finale viene attribuita una valutazione con voto inferiore a 6/10 in una o più discipline da riportare sul documento di valutazione.

Il Consiglio della Classe analizza il processo di maturazione di ciascun alunno nell’apprendimento considerando in particolare: 

  1. la situazione di partenza; 
  2. situazioni certificate di disabilità; 
  3. situazioni certificate di disturbi specifici di apprendimento; 
  4. condizioni personali e specifiche che possano aver determinato rallentamenti o difficoltà nell’acquisizione di conoscenze e abilità;
  5. frequenza irregolare;
  6. l’andamento nel corso dell’anno, valutando:
  • le risposte positive agli stimoli e ai supporti personalizzati ricevuti; 
  • la costanza dell’impegno e dello sforzo nell’affrontare il lavoro a scuola e a casa; 
  • l’assunzione di comportamenti responsabili verso i doveri scolastici; 
  • il miglioramento rispetto alla situazione di partenza;
  1. partecipazione a corsi extracurriculari.

Nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, il Consiglio di Classe può deliberare, a maggioranza, con adeguata motivazione, la non ammissione alla classe successiva o all’esame conclusivo del primo ciclo. 

La non ammissione si concepisce come costruzione delle condizioni per attivare/riattivare un processo positivo, con tempi più lunghi e più adeguati ai ritmi individuali. 

Il docente di Religione o di Attività Alternativa all’I.R.C. esprime un giudizio e partecipa alla valutazione soltanto per gli alunni che si avvalgono.

Il docente di Strumento Musicale attribuisce il proprio voto e partecipa alla valutazione soltanto per i propri alunni.

I docenti di sostegno partecipano al processo educativo di tutti gli allievi della classe e quindi fanno parte a pieno titolo del Consiglio di classe con diritto di voto per tutti gli allievi della classe, sia o no certificati. Se ci sono più docenti di sostegno che seguono lo stesso allievo, questa partecipazione deve “confluire” su un’unica posizione e quindi il loro voto all’interno del Consiglio di classe vale “uno”, per qualsiasi allievo, sia o no certificato.

I docenti del Consiglio di Classe valuteranno di non ammettere l’alunno alla classe successiva o all’Esame di Stato qualora il quadro complessivo rivelasse carenze diffuse o mancanza delle competenze minime idonee alla prosecuzione, nonostante siano stati attivati interventi di recupero e/o sostegno e/o mezzi dispensativi e compensativi.

 

In particolare, il Consiglio di Classe valuterà la non ammissione in presenza di numerose insufficienze lievi (voto 5) e insufficienze gravi (voto 4) nelle discipline oggetto di valutazione curricolare, secondo quanto segue:

 

  DISCIPLINA 1 DISCIPLINA 2 DISCIPLINA 3 DISCIPLINA 4 DISCIPLINA 5
Caso A 4 4 4
Caso B 4 4 5 5
Caso C 4 5 5 5
Caso D 5 5 5 5 5

 

La non ammissione, in ogni caso, deve essere deliberata dal Consiglio di Classe a maggioranza, dopo avere attentamente valutato il quadro complessivo della situazione dell’alunno e tenendo conto dei seguenti criteri di valutazione: 

  1. carenze nelle abilità fondamentali;
  2. mancato raggiungimento degli obiettivi formativi e di apprendimento;
  3. mancati progressi rispetto al livello di partenza;
  4. inadeguato livello di maturazione;
  5. mancato studio sistematico delle discipline;
  6. scarsi interesse e partecipazione a seguire le lezioni;
  7. mancanza di impegno.

In sede di scrutinio il voto di NON ammissione dell’insegnante di religione o di attività alternative – per i soli alunni che si avvalgono di detti insegnamenti – se determinante per la decisione assunta dal consiglio di classe, diviene un giudizio motivato iscritto a verbale.

La valutazione del comportamento, non rientra nella valutazione di non ammissione, ad eccezione di situazioni in cui sia stata irrogata la sanzione disciplinare di esclusione dallo scrutinio finale (allontanamento da scuola superiore a 15 giorni, art.4, commi 6 e 9 bis del D.P.R. n. 249/1998).

 

La non ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato è deliberata dal Consiglio di Classe, in modo automatico, in uno dei seguenti casi:

  1. non aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato (25% di ore di assenza), fatte salve le eventuali e motivate deroghe deliberate dal Collegio dei Docenti 
  • tempo scuola ordinario, corrispondente a 30 ore settimanali: 990 ore annuali 742,5 ore di presenza, ovvero 247,5 ore di assenza. Numero massimo di giorni di assenza (considerando una media giornaliera di ore di lezione pari a 6): 41
  • tempo scuola indirizzo musicale, corrispondente a 33 ore settimanali: 1089 ore annuali 816,8 ore di presenza, ovvero 272,2 ore di assenza. Numero massimo di giorni di assenza (considerando una media giornaliera di ore di lezione pari a 6,6): 41
  1. essere incorsi nella sanzione disciplinare della non ammissione all’esame di Stato prevista dall’articolo 4. commi 6 c 9 bis. del DPR n. 249/1998;
  2. (per le sole classi terze) di non aver partecipato, entro il mese di aprile, alle prove nazionali di italiano, matematica e inglese predisposte dall’INVALSI.

 

FREQUENZA SCOLASTICA E LIMITE ASSENZE

 

Nella scuola secondaria di I grado, ai fini della validità dell’anno scolastico e per la valutazione degli alunni, e richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato ai sensi dell’articolo 11, comma 1, del D. Lgs. 59/2004, e successive modificazioni (art. 5, c. 2. D. Lgs. 62/2017). Le motivate deroghe in casi eccezionali, previsti dal medesimo comma 1, sono state deliberate dal Collegio dei Docenti (Delibere n. 41 del 13.05.2021 e n. 32 del 27.10.2021), a condizione che le assenze complessive non pregiudichino la possibilità di procedere alla valutazione stessa. L’impossibilita di accedere alla valutazione comporta la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale del ciclo. 

Tali circostanze sono oggetto di preliminare accertamento da parte del Consiglio di classe e debitamente verbalizzate.

  1. MOTIVI DI SALUTE
    1. Assenze per ricovero ospedaliero o in casa di cura, documentato con certificato di ricovero e di dimissione e successivo periodo di convalescenza prescritto dal medico del SSN;
    2. Assenze continuative (da 5 giorni in su) o ricorrenti per gravi motivi di salute certificati dal medico curante che impediscono la frequenza assidua;
    3. Assenze per terapie e/o cure programmate e documentabili;
    4. Assenze per malattie contagiose, con allontanamento dalla comunità scolastica sancito dai servizi di medicina di comunità;
  2. MOTIVI DI FAMIGLIA
    1. Assenze continuative (da 5 giorni in su) dovute a gravi, imprevedibili, documentabili ed eccezionali motivi familiari (per es. separazione dei genitori, grave patologia di un componente del nucleo familiare, lutto in famiglia, provvedimenti dell’autorità giudiziaria, trasferimento della famiglia, rientro nel paese d’origine per motivi legali o per inderogabili motivi di famiglia) autocertificati da un genitore e notificati alla Dirigente Scolastica;
    2. Assenze imputabili all’inadempienza dei genitori segnalata ai Servizi Sociali;
    3. Assenze connesse ad inserimenti scolastici tardivi;
    4. Assenze dovute a condizioni di disagio certificate dai Servizi Sociali;
  3. MOTIVI SPORTIVI ED ARTISTICI:
    1. Partecipazione ad attività sportive agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal CONI;
    2. Partecipazione a percorsi di formazione artistici, musicali, coreutici di comprovata rilevanza.
  4. ALTRI MOTIVI
    1. Per alunni con bisogni educativi speciali se debitamente documentati nel P.E.I. o nel P.D.P.
    2. Assenze giustificate dalla Dirigente Scolastica sulla base di specifiche situazioni soggettive non ricadenti in nessuna delle situazioni precedenti.

Pescia (PT), 04/03/2022

La Dirigente Scolastica

Prof.ssa Antonella Gesuele

Circ. 162: Criteri di ammissione e non ammissione alla classe successiva